Alla comunità educante di Terrasini
Io credo nel lavoro a lungo termine, perché penso che la scuola debba essere comunità educante, consapevole della responsabilità che la cultura, intesa come cura che insegna a vivere, comporta.
Se la scuola è comunità educativa
presuppone la condivisione di una comune visione della scuola fra tutti coloro che vi operano.
Tale visione non può essere imposta,
ma scaturisce dal dialogo e dal mettere in comune le proprie idee. Non è facile.
Non si diventa comunità in un giorno, neanche in un anno,
forse in sei si possono condividere le premesse di una crescita che ha comunque ancora bisogno
di tempo per sbocciare e fare sì che la cultura diventi parte del destino delle persone. C’è ancora molto lavoro da fare.
Occorre dare molto spazio all’ascolto e al dialogo e non lasciarne ai pettegolezzi.
In questi anni ho tessuto delle relazioni con le famiglie, con i servizi sociali, con l’amministrazione comunale,
cercando di condividere un’idea di scuola,
ho cercato di incrementare la collegialità delle componenti dell’Istituto, ho investito sulla formazione del corpo docente.
E poiché credo che il senso (inteso sia come direzione che come significato) di ciò che si fa sia dato da ciò che si sente,
ho cercato di coltivare la motivazione nei docenti e di riflesso negli alunni affinchè l’accensione di questa scintilla facesse sì
che la scuola fosse vissuta come avventura da inseguire e non come prigione da fuggire.
Spero di essere riuscita a portare un po’ più avanti questa costruzione di senso,
ringrazio tutti coloro che hanno dato il loro contributo lavorando insieme a me
e con l’augurio che questa costruzione possa continuare con chi prenderà il mio posto porgo il mio affettuoso saluto a tutta la comunità di Terrasini.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Giulia Isgrò
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